Fin dall’antichità la Medicina Cinese ha considerato l’importanza della vista – gli occhi, infatti, sono gli organi di senso correlati all’Organo Fegato – utilizzando sia l’agopuntura, sia altre tecniche, come il Qi Gong, per potenziarla e migliorarla. Per tale motivazione, contestualmente all’utilizzo dell’agopuntura secondo lo schema tipico del Metodo Boel, sono da me trattati anche altri punti di agopuntura, in particolare quelli dell’Addomino agopuntura, con la finalità di potenziare gli effetti di miglioramento della circolazione dell’occhio propri del Metodo Boel.
Tale metodo consiste nell’uso di una tecnica “reflessologica”, poiché la stimolazione di specifici punti articolari invia segnali al cervello, per favorire la circolazione del sangue nell’area oculare.
A tale scopo vengono posizionati aghi in punti prestabiliti sia sul viso, nell’area intorno agli occhi, sia nelle dita di mani e piedi.
La “terapia di attacco” prevede 2 sedute al giorno (a distanza di circa un’ora l’una dall’altra), per 10 giorni consecutivi. Il Paziente dovrà effettuare poi sedute di richiamo periodiche per il mantenimento dei risultati ottenuti.
Sia l’Agopuntura “classica”, che quella secondo Boel migliorano la circolazione sanguigna, poiché apportando un maggior flusso sanguigno all’occhio – e quindi un maggior flusso di ossigeno e sostanze nutritive – si può ottenere un miglioramento del funzionamento di formazioni importanti per la visione, come la macula ed il nervo ottico.
Per tale motivazione, questo tipo di agopuntura può essere utile in patologie croniche, come la degenerazione maculare, il glaucoma, la retinite pigmentosa, l’atrofia del nervo ottico e la retinopatia diabetica.